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Storia

Un filo che parte da Orezzo

Dalla Trattoria Cima Verde alla pizzeria di famiglia: una storia fatta di forno, collina, lavoro vero e generazioni che si passano il mestiere senza perderne l’anima.

1936

L'edificio

Foto storica della Trattoria Alpina a Orezzo
Orezzo — Trattoria Alpina, l'edificio originale

L'edificio viene acquisito nel 1936 da Alessandro Merelli. Per anni resta un presidio del borgo di Orezzo, un luogo concreto prima ancora che simbolico.

Quel punto fermo diventerà la base di tutto il resto: famiglia, ospitalità, lavoro fatto con pazienza.

31 dicembre 1959

Nasce la locanda

È l'ultimo giorno dell'anno quando Tarcisio, figlio di Alessandro, inaugura la locanda con il nome di Trattoria Cima Verde.

Sin da subito il locale si distingue per la sua genuinità: un posto dove fermarsi, bere un rosso al banco, giocare a bocce e passare il tempo sotto l'ippocastano secolare.

Calici di rosso al banco, partite di bocce, l'ombra del secolare ippocastano. Qui il tempo poteva ancora rallentare.
1968

Lo Sci Club Orezzo

Tarcisio Merelli — 50 anni dello Sci Club Orezzo
Tarcisio e lo Sci Club Orezzo — 50 anni di passione

Tarcisio non si ferma alla cucina. Nel 1968 fonda lo Sci Club Orezzo, portando la passione per la montagna e lo sport nel cuore del borgo.

Quello che nasce come un gruppo di appassionati diventa un punto di riferimento della valle. Nel 1983, Efrem Merelli conquista il Campionato Italiano di sci: un risultato che parla della stessa determinazione che tiene acceso il forno ogni sera.

Dalla neve al forno: la stessa disciplina, la stessa montagna, la stessa famiglia.
Sci Club Orezzo →
1989

La passione per il forno

Tarcisio si appassiona alla costruzione di forni alimentari e porta questa cura dentro ogni gesto del lavoro quotidiano.

Nel 1989 arriva fino a Napoli come finalista pizzaiolo al Centenario della pizza Margherita: un traguardo raro per un artigiano bergamasco.

Anni '90

La Penzana del Merel

Pizze appena sfornate dal forno a legna
Le pizze della Penzana — curate in ogni dettaglio

Con Efrem e Laura Merla, la trattoria si trasforma in pizzeria. Il nome scelto richiama le piccole costruzioni in lamiera dove si riponevano rastei e furchine.

È un nome che sa di terra, di mani che lavorano, di identità bergamasca tenuta stretta senza nostalgia finta.

La Penzana del Merel: un nome che odora di terra, lamiere vissute e vera bergamasca.
Oggi

Terza generazione

Credendo che il presente sia ciò che domani diventerà storia, la famiglia continua il racconto senza perdere il carattere costruito negli anni.

Cambiare resta importante, ma solo se serve a riconoscersi ancora e a restare vicini alle persone che scelgono questo posto.

VOGLIAMO CAMBIARE PER RIMANERE NOI STESSI, RIMANERE CON VOI.

La storia continua a tavola, una sera alla volta.

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